La scienza dietro i battimenti binaurali

La scienza dietro i battimenti binaurali

Quando a ciascun orecchio viene presentata una frequenza leggermente diversa, il cervello percepisce un terzo suono — il battimento binaurale — pari alla differenza fra le due. Questo fenomeno, scoperto da Heinrich Wilhelm Dove nel 1839, ha implicazioni profonde per l'esplorazione della coscienza.

Alcuni studi EEG riportano che i battimenti binaurali possono orientare l'attività delle onde cerebrali verso la frequenza del battimento, anche se quanto l'effetto sia intenso e affidabile — e se vada oltre un semplice rilassamento — resta una questione davvero aperta e dibattuta in letteratura. Le bande vengono di solito descritte così: Delta (0,5–4 Hz) associata al sonno profondo, Theta (4–8 Hz) agli stati di sonnolenza e meditazione, Alpha (8–13 Hz) alla veglia serena, Beta (13–30 Hz) alla concentrazione vigile e Gamma (30–100 Hz) alla concentrazione intensa.

P

Paolo Zappalà

Ingegnere del suono e costruttore di strumenti.